Prosegue il percorso di sviluppo delle Comunità Energetiche in Sardegna con il riconoscimento di una nuova configurazione territoriale che coinvolge l’area compresa tra Anglona e Gallura.
La Comunità Energetica che interessa i Comuni di Valledoria, Trinità d’Agultu e Vignola, Badesi, Santa Maria Coghinas, Perfugas e Laerru rappresenta un nuovo tassello nella costruzione di una rete energetica diffusa, basata sulla condivisione dell’energia rinnovabile a livello locale.
Il riconoscimento della configurazione, sviluppata nell’ambito della cabina primaria AC001E01663, consente l’avvio delle attività di autoconsumo diffuso e l’accesso ai meccanismi di valorizzazione dell’energia condivisa, secondo il quadro normativo nazionale ed europeo.
🌍 Un territorio esteso e interconnesso
Uno degli elementi distintivi della Comunità Energetica è l’ampiezza del territorio coinvolto.
La cabina primaria AC001E01663 interessa infatti, in tutto o in parte, i territori dei seguenti Comuni:
Aggius, Badesi, Bortigiadas, Bulzi, Castelsardo, Laerru, Martis, Perfugas, Santa Maria Coghinas, Sedini, Trinità d’Agultu e Vignola, Valledoria e Viddalba.
Si tratta di un’area geografica ampia e articolata, che include territori costieri, centri urbani e aree interne, con caratteristiche economiche e produttive differenti ma complementari.
👉 Questo consente di costruire una Comunità Energetica non limitata a un singolo Comune, ma estesa su scala territoriale, in grado di:
- aggregare domanda e produzione energetica
- migliorare l’efficienza complessiva del sistema
- generare benefici economici distribuiti
⚙️ Dalla singola CER al sistema territoriale
Il progetto si inserisce in una strategia più ampia che punta a superare il modello tradizionale delle Comunità Energetiche “puntuali”, spesso limitate a contesti ristretti.
In questo caso, la cabina primaria diventa l’infrastruttura di riferimento per costruire un ecosistema energetico territoriale, capace di integrare più Comuni all’interno della stessa configurazione.
Un approccio che consente:
- maggiore scalabilità
- migliore gestione dei flussi energetici
- più ampia partecipazione di cittadini e imprese
🔋 Il modello Sardovoltaico
Alla base di questo sviluppo vi è il modello Sardovoltaico, promosso dall’Associazione Elettrica Sarda.
Un modello che interpreta la transizione energetica non come semplice installazione di impianti, ma come processo integrato che coinvolge territorio, comunità e sistema economico locale.
Il Sardovoltaico si fonda su alcuni principi chiave:
- produzione diffusa di energia rinnovabile
- utilizzo delle infrastrutture esistenti (come le cabine primarie)
- partecipazione attiva delle comunità locali
- redistribuzione dei benefici economici
Applicato al contesto Anglona-Gallura, questo modello consente di trasformare la Comunità Energetica in una leva di sviluppo territoriale, capace di generare valore oltre il semplice ambito energetico.
🚀 Una crescita che continua
La nuova configurazione si inserisce in un percorso più ampio di diffusione delle Comunità Energetiche in Sardegna, caratterizzato da una crescita costante e da un progressivo coinvolgimento dei territori.
I numeri attuali rappresentano solo una fase di sviluppo di un sistema destinato ad ampliarsi, con nuove adesioni e nuovi impianti in fase di realizzazione.
👉 L’obiettivo è chiaro:
costruire una rete energetica territoriale sempre più estesa, integrata e partecipata
🧭 Verso un nuovo modello energetico locale
Il riconoscimento della Comunità Energetica nell’area Anglona-Gallura conferma una direzione ormai consolidata: quella di un’energia prodotta e gestita localmente, condivisa tra cittadini, imprese ed enti pubblici.
Un modello che:
- rafforza l’autonomia energetica dei territori
- riduce i costi per gli utenti
- genera nuove opportunità economiche
e che si candida a diventare un riferimento per lo sviluppo delle Comunità Energetiche su scala territoriale.

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