L’Associazione Elettrica Sarda continua a consolidare il proprio ruolo come una delle esperienze più avanzate nel panorama italiano delle Comunità Energetiche Rinnovabili. Nata con l’obiettivo di costruire un modello energetico diffuso, partecipato e radicato nei territori, oggi la rete coordinata dall’AES rappresenta una realtà concreta che coinvolge cittadini, imprese, enti pubblici e organizzazioni locali in tutta la Sardegna.

I numeri raccontano una crescita importante: sono già 22 le Comunità Energetiche attive e 42 quelle in fase di sviluppo, con 238 membri aderenti e 293 POD già collegati. La potenza energetica complessivamente disponibile raggiunge ormai circa 8,8 MWp, un dato che conferma la dimensione industriale e strategica raggiunta dal progetto.

Il modello promosso dall’Associazione Elettrica Sarda si sta diffondendo capillarmente in tutte le aree dell’isola, dalla Gallura al Sulcis, dal Sassarese all’Ogliastra, passando per il Campidano, il Marghine, la Baronia, la Barbagia e l’Oristanese. Comunità energetiche già operative o in via di costituzione coinvolgono oggi decine di territori e centinaia di realtà locali, trasformando la Sardegna in uno dei laboratori più avanzati d’Italia nel campo della produzione e condivisione dell’energia rinnovabile.

L’esperienza dell’AES dimostra come la transizione energetica possa diventare non soltanto una scelta ambientale, ma anche uno strumento di sviluppo economico e coesione sociale. All’interno delle comunità energetiche convivono infatti famiglie, imprese, comuni, parrocchie ed enti del terzo settore, tutti accomunati dall’obiettivo di ridurre i costi energetici, valorizzare le risorse locali e creare nuove opportunità per i territori.

Particolarmente significativo è il coinvolgimento dei piccoli comuni e delle aree interne, spesso escluse dai grandi processi industriali e infrastrutturali. In molti casi le CER stanno diventando un’occasione concreta per contrastare lo spopolamento, generare economie locali e costruire nuove forme di autonomia energetica. L’energia prodotta viene condivisa all’interno delle comunità, creando benefici economici diretti per i membri aderenti e incentivando nuovi investimenti sul territorio.

La rete costruita dall’Associazione Elettrica Sarda si fonda inoltre su un approccio profondamente cooperativo. Il progetto punta infatti a mantenere sul territorio il valore economico generato dall’energia, evitando che le risorse prodotte localmente vengano disperse fuori dall’isola. In questo senso le Comunità Energetiche Rinnovabili diventano uno strumento strategico non solo per la sostenibilità ambientale, ma anche per la sovranità energetica della Sardegna.

Con una presenza ormai estesa in quasi tutte le principali aree geografiche sarde e una potenza disponibile vicina ai 9 MWp, l’AES si candida oggi a diventare uno dei principali modelli nazionali nel settore delle comunità energetiche, dimostrando che innovazione, partecipazione e sviluppo territoriale possono procedere insieme verso un nuovo modello energetico più equo, sostenibile e condiviso.

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