Partecipazione, interesse e grande attenzione verso il futuro energetico del territorio hanno caratterizzato l’incontro svoltosi ieri nella Sala Consiliare del Comune di Sedilo per la presentazione della Comunità Energetica Rinnovabile della Valle del Tirso, già pienamente operativa.
L’iniziativa, promossa dall’Associazione Elettrica Sarda in collaborazione con il Comune di Sedilo, ha visto la presenza di numerosi cittadini, imprenditori, amministratori locali e rappresentanti delle istituzioni del territorio. Tra i partecipanti anche il Sindaco del Comune di Tadasuni, a testimonianza dell’interesse crescente che le Comunità Energetiche stanno suscitando in tutta l’area del Barigadu e della Valle del Tirso.
Ad aprire i lavori è stato il Sindaco di Sedilo, Salvatore Pes, che ha illustrato uno dei progetti più ambiziosi e suggestivi che il Comune porta avanti dal 2021: la realizzazione di una rete di piccoli impianti fotovoltaici galleggianti sulle acque del Lago Omodeo.
Il primo cittadino ha ripercorso il lavoro svolto negli ultimi anni dall’Amministrazione comunale per trasformare questa intuizione in una concreta opportunità di sviluppo per il territorio, evidenziando come il progetto stia progressivamente trovando importanti convergenze istituzionali grazie alla collaborazione tra il Comune di Sedilo, la Regione Autonoma della Sardegna, l’ENAS e l’Associazione Elettrica Sarda.
Il progetto punta a valorizzare una delle più importanti infrastrutture idriche della Sardegna attraverso la produzione di energia rinnovabile senza consumo di suolo agricolo, trasformando il Lago Omodeo in una straordinaria opportunità di sviluppo sostenibile per l’intera Valle del Tirso. Si tratta di una visione innovativa che potrebbe consentire di coniugare produzione energetica, tutela ambientale e sviluppo economico locale, facendo di Sedilo un laboratorio d’avanguardia nel panorama energetico regionale.
A seguire sono intervenuti Gavino Guiso, Presidente dell’Associazione Elettrica Sarda, l’Assessore ai Lavori Pubblici e allo Sport Gianfranco Pes e Renato Orrù, Responsabile dello Sviluppo Territoriale dell’Associazione Elettrica Sarda.
Nel suo intervento, Gavino Guiso ha illustrato il percorso che ha portato l’Associazione Elettrica Sarda a diventare una delle realtà più attive nel settore delle Comunità Energetiche Rinnovabili, soffermandosi sulle opportunità offerte dal modello associativo sviluppato negli ultimi anni e sulla capacità di accompagnare cittadini, imprese ed enti pubblici lungo tutte le fasi di costituzione e gestione delle CER.
L’Assessore Gianfranco Pes, profondo conoscitore delle tematiche energetiche, ha illustrato con grande chiarezza il funzionamento delle Comunità Energetiche Rinnovabili, spiegando ai presenti i meccanismi di condivisione dell’energia, il ruolo dei produttori e dei consumatori, il sistema degli incentivi e le opportunità economiche che possono derivare dalla partecipazione alle CER. Un intervento particolarmente apprezzato che ha consentito ai cittadini di comprendere concretamente il funzionamento di uno strumento destinato a diventare sempre più centrale nel futuro energetico delle comunità locali.
Renato Orrù, Responsabile dello Sviluppo Territoriale dell’Associazione Elettrica Sarda, ha invece approfondito le ricadute che le Comunità Energetiche possono generare nei territori. Orrù ha evidenziato come le CER rappresentino molto più di un semplice strumento per produrre energia rinnovabile, configurandosi come un vero modello di sviluppo locale capace di creare nuove opportunità economiche, trattenere ricchezza nelle comunità, favorire investimenti e contribuire concretamente al contrasto dello spopolamento che interessa molte aree interne della Sardegna.
Nel corso della serata è emerso un elemento che rende Sedilo un caso praticamente unico nel panorama regionale. Il vastissimo territorio comunale, infatti, si estende fino a ricadere in ben quattro differenti configurazioni di Comunità Energetiche Rinnovabili. Una peculiarità che consente di definire Sedilo come il “Comune delle quattro Comunità Energetiche”.
Questa caratteristica evidenzia in maniera concreta quanto sia complesso ideare, progettare e gestire una Comunità Energetica. Coordinare quattro diverse configurazioni energetiche che coinvolgono lo stesso territorio comunale richiede infatti competenze tecniche, amministrative e organizzative di alto livello.
La situazione di Sedilo conferma ancora una volta quanto sia prezioso il ruolo svolto dall’Associazione Elettrica Sarda, che negli anni ha sviluppato un modello organizzativo capace di gestire contemporaneamente numerose Comunità Energetiche distribuite sul territorio regionale. Un modello che si è dimostrato particolarmente efficace proprio nei contesti più complessi, dove risulta necessario coordinare molteplici configurazioni energetiche, soggetti pubblici e privati e differenti realtà territoriali.
Lo stesso progetto del fotovoltaico galleggiante sul Lago Omodeo presuppone la futura realizzazione di un sistema articolato di Comunità Energetiche collegate tra loro, in grado di condividere energia, benefici economici e opportunità di sviluppo. Una sfida che richiede esperienza, capacità organizzativa e una visione strategica di lungo periodo, caratteristiche che l’Associazione Elettrica Sarda ha progressivamente consolidato attraverso un percorso che oggi rappresenta una delle esperienze più avanzate nel panorama delle Comunità Energetiche italiane.
L’incontro di Sedilo ha confermato ancora una volta come la transizione energetica non rappresenti soltanto una sfida tecnologica, ma anche una straordinaria opportunità di crescita per le comunità locali. La Comunità Energetica della Valle del Tirso si inserisce infatti in un percorso più ampio che punta a trasformare il territorio in uno dei laboratori più interessanti della Sardegna nel campo delle energie rinnovabili, dell’innovazione e dell’indipendenza energetica.
Un percorso che vede cittadini, amministrazioni pubbliche e imprese lavorare insieme per costruire un futuro energetico più sostenibile, partecipato e capace di generare valore per l’intera comunità.


No responses yet