Una modifica normativa molto rilevante riguarda gli impianti rinnovabili che accedono al contributo PNRR destinato alle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER).
Le nuove Regole Operative della Facility CACER del 27 marzo 2026 hanno infatti chiarito e modificato un aspetto che aveva generato grande incertezza tra operatori, enti locali e promotori di comunità energetiche: il termine del 30 giugno 2026 non rappresenta più la scadenza per la conclusione dei lavori degli impianti.
Il significato reale della scadenza del 30 giugno 2026
Il documento stabilisce che la data del 30 giugno 2026 riguarda esclusivamente le procedure amministrative di assegnazione dei contributi, ovvero:
- la conclusione delle decisioni di aggiudicazione dei contributi;
- i controlli e le verifiche del GSE;
- la stipula degli accordi di concessione con i beneficiari.
Pertanto questa scadenza non è più collegata alla realizzazione degli impianti.
Abrogato il termine per la fine lavori
Le nuove regole abrogano esplicitamente le precedenti disposizioni che prevedevano:
- il completamento degli impianti entro il 30 giugno 2026;
- l’entrata in esercizio entro 24 mesi dalla fine lavori
Questa modifica elimina uno dei principali ostacoli operativi che stava rallentando molti progetti di comunità energetiche.
Il nuovo criterio: entrata in esercizio entro il 31 dicembre 2027
Il nuovo sistema stabilisce invece che gli impianti finanziati con il contributo PNRR:
- devono entrare in esercizio entro 24 mesi dalla comunicazione dell’accordo di concessione del GSE,
- e comunque non oltre il 31 dicembre 2027.
Si tratta quindi di un criterio molto più coerente con i tempi reali di sviluppo dei progetti energetici, che spesso richiedono iter autorizzativi, connessioni alla rete e procedure tecniche complesse.
Una modifica che favorisce lo sviluppo delle CER
L’eliminazione del vincolo del 30 giugno 2026 rappresenta un passaggio importante per lo sviluppo delle Comunità Energetiche Rinnovabili, soprattutto nei comuni sotto i 50.000 abitanti destinatari della misura PNRR.
Grazie a questa revisione normativa:
- i progetti già avviati possono essere portati avanti con maggiore certezza;
- si riduce il rischio di perdere il contributo PNRR per motivi puramente temporali;
- si crea un quadro più stabile per investimenti pubblici e privati nel settore delle comunità energetiche.
Il lavoro dell’Associazione Elettrica Sarda
L’Associazione Elettrica Sarda è da tempo impegnata nella promozione e nello sviluppo delle Comunità Energetiche Rinnovabili sul territorio regionale, attraverso attività di informazione, supporto tecnico e accompagnamento alla realizzazione dei progetti.
Il lavoro avviato negli ultimi anni ha già portato alla progettazione e all’organizzazione di 235 impianti rinnovabili destinati a entrare nelle comunità energetiche promosse dall’associazione.
Le nuove regole operative introdotte dal PNRR rappresentano quindi un elemento fondamentale perché rendono concretamente più realizzabile l’inserimento di questi impianti nelle comunità energetiche, ampliando le possibilità di accesso agli incentivi e garantendo tempi più coerenti con lo sviluppo dei progetti.
In questo contesto, il nuovo orizzonte temporale del 31 dicembre 2027 offre finalmente le condizioni per trasformare molti progetti già avviati in iniziative energetiche operative, diffuse sul territorio e capaci di generare benefici economici, ambientali e sociali per le comunità locali.
Ricordiamo anche che ad oggi l’Associazione Elettrica Sarda vanta una delle reti CER più ineterssanti d’Italia con ben 22 Comunità Energetiche attive e altre 43 in corso di riconoscimento o in fase di sviluppo.
Tutti i numeri dell’Associazione sono consultabili nella sezione apposita dell’homepage.
Chi volesse aderire alla CER può farlo al lnk dedicato all’adesione a disposizione nel sito istituzionale

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