La transizione energetica passa anche dalle piccole comunità e dalle realtà sociali del territorio. Nel Logudoro e nel Goceano cresce infatti il progetto delle Comunità Energetiche Rinnovabili, che coinvolge cittadini, enti locali e istituzioni sociali nella produzione e condivisione di energia da fonti rinnovabili.

Tra le nuove adesioni spicca quella di alcune strutture storiche della comunità di Pattada, dove hanno scelto di partecipare al percorso della comunità energetica la Parrocchia di Santa Sabina e la Scuola Materna Parrocchiale Sant’Anna, due istituzioni che da decenni rappresentano un punto di riferimento per la vita sociale ed educativa del paese.

Il coinvolgimento di queste realtà dimostra come il modello delle comunità energetiche possa diventare uno strumento concreto non solo per la produzione di energia sostenibile, ma anche per sostenere attività che svolgono una funzione sociale fondamentale nei piccoli centri.

I dati energetici evidenziano il peso di queste strutture nel tessuto locale. Nel mese di febbraio 2026 la Parrocchia di Santa Sabina ha registrato consumi complessivi pari a circa 928 kWh, mentre la Scuola Materna Parrocchiale Sant’Anna ha utilizzato circa 400 kWh nello stesso periodo.

Attraverso la partecipazione alla comunità energetica, questi consumi potranno essere in parte compensati dall’energia prodotta da impianti rinnovabili locali, con la possibilità di ridurre i costi energetici e generare incentivi economici che restano all’interno del territorio.

Il progetto delle comunità energetiche nel Logudoro e nel Goceano si inserisce in un percorso più ampio che mira a costruire un sistema energetico diffuso e partecipato. Il modello delle CER consente infatti a cittadini, imprese e istituzioni di condividere l’energia prodotta da fonti rinnovabili, contribuendo alla riduzione delle emissioni e allo stesso tempo generando benefici economici per le comunità locali.

L’adesione di parrocchie, scuole e strutture sociali rappresenta uno dei segnali più significativi di questa trasformazione. Nei piccoli centri della Sardegna, dove il senso di comunità è particolarmente forte, la condivisione dell’energia diventa anche un modo per rafforzare i legami territoriali e sostenere servizi essenziali per la popolazione.

L’esperienza che sta nascendo tra Logudoro e Goceano dimostra così come la transizione energetica possa svilupparsi dal basso, partendo dalle comunità e coinvolgendo direttamente le realtà che ogni giorno contribuiscono alla vita sociale dei paesi.

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