Al 31 dicembre 2025 risultano attive in Italia 904 Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), di cui 52 localizzate in Sardegna, per una potenza complessiva di circa 3,7 MW.

In questo contesto, l’Associazione Elettrica Sarda (AES) si conferma come uno dei principali soggetti attivi nello sviluppo delle CER sul territorio regionale.

Dall’analisi delle configurazioni riconosciute dal GSE al 31 dicembre 2025 emerge che AES ha contribuito alla realizzazione di 12 comunità energetiche, distribuite in modo capillare su tutto il territorio regionale, tra cui Porto Torres, Burcei, Pabillonis, Dolianova, Sanluri, Tortolì, Ottana, Macomer, Olbia, Telti e Stintino, alle quali si sono aggiunte all’inizio del 2026 Siniscola, Sedilo, Samugheo, Fordongianus, Castelsardo.

Le configurazioni sviluppate dall’Associazione sno al 2025 rappresentano circa il 23% delle CER attualmente attive in Sardegna, per una potenza complessiva di circa 0,78 MW, pari a oltre il 20% della potenza regionale complessiva.

Si tratta di un risultato significativo, che evidenzia il ruolo centrale di AES nella diffusione del modello CER, attraverso un approccio operativo basato su:

  • sviluppo territoriale diffuso

  • supporto tecnico e organizzativo

  • accompagnamento nelle procedure GSE

Le comunità energetiche sviluppate si caratterizzano per una dimensione media di circa 65 kW, in linea con il modello regionale, e rappresentano un primo passo verso configurazioni sempre più strutturate e scalabili.

Il caso della Comunità Energetica di Castelsardo, recentemente riconosciuta dal GSE, si inserisce in questo percorso, confermando la capacità dell’Associazione di tradurre progettualità in configurazioni operative.

In uno scenario ancora in fase di crescita, la Sardegna presenta ampi margini di sviluppo nel settore delle comunità energetiche. In questo contesto, AES si posiziona come uno degli attori di riferimento per l’accelerazione della transizione energetica regionale.

Il 2025 rappresenta un anno chiave per il consolidamento e l’espansione del modello CER, con l’obiettivo di aumentare la potenza installata, ampliare il numero di comunità attive e rafforzare il ruolo dei territori nella produzione e condivisione dell’energia.

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