Il progetto si appresta ad entrare nella sua fase pratica con l’avvio della raccolta dei dati energetici di tutti i Comuni per costituire la rete, il coinvolgimento diretto di imprese e cittadini, e il rilancio del piano per un impianto fotovoltaico flottante sul lago Omodeo. Un’azione corale per tradurre la transizione ecologica in benefici economici e sociali tangibili per tutto il territorio e i suoi abitanti.
“Informare cittadini e imprese dei passi avanti compiuti dai Comuni nella costruzione di un percorso condiviso di transizione energetica”, è la richiesta espressa da Salvatore Pes, sindaco di Sedilo e presidente dell’Unione dei Comuni del Guilcer.
“Il punto centrale del confronto è concreto: il percorso può contare sull’Associazione elettrica sarda, una realtà già funzionante, con impianti, soci e configurazioni operative”, afferma Salvatore Pes. “L’adesione dei Comuni può quindi inserirsi in una struttura esistente, ampliandone la presenza territoriale e creando nuove opportunità di condivisione dell’energia e di beneficio per le comunità locali”.
Alla riunione hanno partecipato, insieme al presidente Salvatore Pes e all’assessore di Sedilo Gianfranco Pes, il sindaco di Aidomaggiore Antonello Virdis, il sindaco di Sorradile e presidente dell’Unione del Barigadu Giampaolo Loi, la sindaca di Abbasanta Patrizia Carta, il sindaco di Soddì Francesco Mascia e l’assessore comunale di Ghilarza Gabriele Onida. Presenti anche l’ingegner Omar Caboni, i rappresentanti di Albatros e Gavino Guiso, presidente dell’Associazione Elettrica Sarda con il responsabile Sviluppo Locale Renato Orrù.
L’ingegner Caboni, al quale è stato affidato lo studio di fattibilità per la costituzione della Cer territoriale con il prezioso supporto della funzionaria dell’ente Manuela Selis, ha illustrato lo stato del lavoro e la necessità di raccogliere tutti i dati energetici dei Comuni partecipanti. Conoscere consumi, impianti esistenti e possibilità di nuova produzione consentirà di definire il contributo di ciascun ente e di valutare le ricadute del progetto.
Caboni ha inoltre auspicato una partecipazione ampia, sottolineando che l’allargamento della comunità costituisce un elemento fondamentale per rafforzarla. Mettere in relazione un maggior numero di produttori e consumatori, con esigenze e profili energetici differenti, permette di costruire una rete più articolata e di individuare maggiori opportunità di condivisione.
La società Albatros ha portato al confronto l’esperienza maturata in anni di attività nei servizi energetici a favore dei Comuni e nel percorso che ha promosso la nascita della Fondazione la tua Cer, alla quale aderiscono già decine di Amministrazioni. Una capacità di aggregazione che può accompagnare gli enti locali nella partecipazione al progetto comune.
L’Associazione elettrica sarda infine mette a disposizione una rete che accoglie già 180 impianti di soci produttori e oltre 500 adesioni di soci consumatori, insieme a decine di Comuni, aziende, parrocchie e organizzazioni del terzo settore. La presenza di Gavino Guiso ha rappresentato il collegamento con questa esperienza operativa, sulla quale costruire il coinvolgimento dei nuovi territori.
Dall’incontro è emersa la proposta di un modello integrato, nel quale Unione dei Comuni, Fondazione la tua Cer, Albatros e l’Associazione elettrica sarda mettano in comune le proprie competenze e capacità, in raccordo con il lavoro tecnico dell’ingegner Caboni. Coordinamento istituzionale, raccolta e analisi dei dati, partecipazione degli enti e gestione delle configurazioni energetiche diventano così parti di un unico percorso.
L’obiettivo condiviso è tradurre nelle prossime settimane il lavoro già svolto in passaggi operativi verificabili. La raccolta dei dati energetici costituisce una delle attività decisive per definire come ciascun Comune possa partecipare e quali risultati sia possibile conseguire.
Il sindaco di Soddì, Francesco Mascia, anche in qualità di responsabile del comparto energia dell’Unione dei Comuni del Guilcer, ha espresso una valutazione molto positiva del progetto che vede insieme Aes, Albatros, l’ingegner Caboni e l’Unione dei comini del Guilcer. Una collaborazione capace di imprimere un cambio di passo alla programmazione della transizione energetica sul territorio, mettendo a sistema il lavoro delle Amministrazioni e le competenze dei partner.
Anche gli altri sindaci e amministratori presenti hanno manifestato grande interesse. Dal confronto è emerso un orientamento condiviso: la collaborazione tra territori attorno a progetti sovracomunali rappresenta la strada maestra per ottenere risultati concreti. Fare rete, agire con buonsenso e mantenere l’unità sono i principi sui quali fondare questo impegno.
Nel corso della riunione, Salvatore Pes ha inoltre ribadito la volontà di perseguire con tenacia il progetto di realizzazione di un impianto fotovoltaico flottante sul lago Omodeo, confidando nell’impegno della Regione ed Enas a presentare quanto prima un primo studio di fattibilità. Si tratta di una prospettiva da approfondire sul piano ambientale, di sviluppo del territorio e tecnico, che affianca il percorso di sviluppo della comunità energetica. Le comunità finalmente protagoniste della transizione energetica e dello sviluppo del territorio in collaborazione con il sistema Regione.
L’elemento qualificante dell’iniziativa resta la possibilità di lavorare fin da subito su una realtà già operativa. I Comuni, attraverso la loro adesione e il coinvolgimento delle rispettive comunità, possono apportare consumi, impianti, conoscenza del territorio e capacità di partecipazione. Sono contributi che danno valore alla rete e possono generare ricadute economiche e sociali significative.
Maggiore energia condivisa, benefici per produttori e consumatori e risorse da destinare a iniziative sociali locali costituiscono gli obiettivi concreti del percorso. Lo studio dei dati consentirà di quantificarne le potenzialità, mentre la collaborazione tra Amministrazioni e partner potrà sostenerne l’attuazione.
La richiesta del presidente Pes di informare il territorio risponde proprio a questa esigenza: rendere visibile il lavoro compiuto e coinvolgere cittadini, imprese e realtà associative in un progetto al quale possono contribuire direttamente.
“Guilcer e Barigadu hanno l’opportunità di rafforzare una rete energetica che già esiste, che non è un sogno, ma già realtà, valorizzando le risorse e la partecipazione dei territori”, conclude Salvatore Pes. “È questo il senso della scelta emersa dall’incontro: unire le forze per trasformare la transizione energetica in benefici tangibili per le comunità. Non solo L’Unione del Guilcer, ma una collaborazione tra diverse Unioni dei Comuni per superare la frammentazione e abbracciare l’unità e la condivisione di intenti, di obiettivi e dell’energia immessa in rete”.
Mercoledì, 28 ottobre 2026
Transizione ecologica: Guilcer e Barigadu insieme per una Comunità energetica rinnovabile

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