Il 27 Ottobre 2026 ha segnato una data storica per il territorio del Guilcer, al quale presto potrebbero aggiumgersi i territori del Barigadu e del Mandrolisai, sfatando tra l’altro un detto che da secoli ha indicato i sardi come incapaci di stabilire una unione di intenti tra i centinaia di egoismi campanilistici. La magia ha preso forma proprio presso la sede dell’unione dl Guilcer, sancendo un patto collaborativo tra Unione dei Comuni del Guilcer, Associazione Elettrica Sarda, Albatros e Fondazione La Tua CER per coinvolgere Guilcer, Barigadu e Mandrolisai. Al centro dell’incontro i progressi compiuti sul fronte della costituzione di una CER del territorio, la raccolta dei dati energetici e le opportunità concrete che si apriranno a breve.

“Informare cittadini e imprese dei passi avanti compiuti dai Comuni nella costruzione di un percorso condiviso di transizione energetica”,  è la richiesta espressa da Salvatore Pes, sindaco di Sedilo e presidente dell’Unione dei Comuni del Guilcer, durante la riunione da lui presieduta, che aveva all’ordine del giorno lo stato di avanzamento della proposta di una Comunità Energetica Rinnovabile capace di coinvolgere i territori del Guilcer, del Barigadu e del Mandrolisai.

Il punto centrale del confronto è concreto: il percorso può contare sull’Associazione Elettrica Sarda, una realtà già funzionante, con impianti, soci e configurazioni operative. L’adesione dei Comuni può quindi inserirsi in una struttura esistente, ampliandone la presenza territoriale e creando nuove opportunità di condivisione dell’energia e di beneficio per le comunità locali.

Alla riunione hanno partecipato, insieme al presidente Salvatore Pes e all’assessore di Sedilo Gianfranco Pes, il sindaco di Aidomaggiore Antonello Virdis, il sindaco di Sorradile Giampaolo Loi, la sindaca di Abbasanta Patrizia Carta, il sindaco di Soddì Francesco Mascia e il consigliere comunale di Ghilarza Gabriele Onida. Presenti anche l’Ingegner Omar Caboni, i rappresentanti di Albatros e Gavino Guiso, presidente dell’Associazione Elettrica Sarda col responsabile Sviluppo Locale Renato Orrù.

L’ingegner Caboni, al quale è stato affidato lo studio di fattibilità per la costituzione della CER territoriale con il prezioso supporto della funzionaria dell’ente dottoressa Manuela Selis,, ha illustrato lo stato del lavoro e la necessità di raccogliere tutti i dati energetici dei Comuni partecipanti. Conoscere consumi, impianti esistenti e possibilità di nuova produzione consentirà di definire il contributo di ciascun ente e di valutare le ricadute del progetto.

Caboni ha inoltre auspicato una partecipazione ampia, sottolineando che l’allargamento della comunità costituisce un elemento fondamentale per rafforzarla. Mettere in relazione un maggior numero di produttori e consumatori, con esigenze e profili energetici differenti, permette di costruire una rete più articolata e di individuare maggiori opportunità di condivisione.

La società Albatros ha portato al confronto l’esperienza maturata in anni di attività nei servizi energetici a favore dei Comuni e nel percorso che ha promosso la nascita della Fondazione La Tua CER, alla quale aderiscono già decine di amministrazioni. Una capacità di aggregazione che può accompagnare gli enti locali nella partecipazione al progetto comune.

L’Associazione Elettrica Sarda infine mette a disposizione una rete che accoglie già 180 impianti di soci produttori e oltre 500 adesioni di soci consumatori, insieme a decine di Comuni, aziende, parrocchie e organizzazioni del terzo settore. La presenza di Gavino Guiso ha rappresentato il collegamento con questa esperienza operativa, sulla quale costruire il coinvolgimento dei nuovi territori.

Dall’incontro è emersa la proposta di un modello integrato, nel quale Unione dei Comuni, Fondazione La Tua CER, Albatros e l’Associazne Elettrica Sarda mettano in comune le proprie competenze e capacità, in raccordo con il lavoro tecnico dell’ingegner Caboni. Coordinamento istituzionale, raccolta e analisi dei dati, partecipazione degli enti e gestione delle configurazioni energetiche diventano così parti di un unico percorso.

L’obiettivo condiviso è tradurre nelle prossime settimane il lavoro già svolto in passaggi operativi verificabili. La raccolta dei dati energetici costituisce una delle attività decisive per definire come ciascun Comune possa partecipare e quali risultati sia possibile conseguire.

Il sindaco di Soddì, Francesco Mascia, anche in qualità di responsabile del comparto energia dell’Unione dei Comuni del Guilcer, ha espresso una valutazione molto positiva del progetto che vede insieme AES, Albatros, l’ingegner Caboni e l’Unione dei comini del Guilcer. Una collaborazione capace di imprimere un cambio di passo alla programmazione della transizione energetica sul territorio, mettendo a sistema il lavoro delle amministrazioni e le competenze dei partner.

Anche gli altri sindaci e amministratori presenti hanno manifestato grande interesse. Dal confronto è emerso un orientamento condiviso: la collaborazione tra territori attorno a progetti sovracomunali rappresenta la strada maestra per ottenere risultati concreti. Fare rete, agire con buonsenso e mantenere l’unità sono i principi sui quali fondare questo impegno.

Nel corso della riunione, Salvatore Pes ha inoltre ribadito la volontà di perseguire con tenacia il progetto di realizzazione di un impianto fotovoltaico flottante sul lago Omodeo, confidando nell’impegno della Regione ed Enas a presentare quanto prima un primo studio di fattibilità. Si tratta di una prospettiva da approfondire sul piano ambientale, di sviluppo del territorio e tecnico, che affianca il percorso di sviluppo della comunità energetica. Le comunità finalmente protagoniste della transizione energetica e dello sviluppo del territorio in collaborazione con il sistema Regione.

L’elemento qualificante dell’iniziativa resta la possibilità di lavorare fin da subito su una realtà già operativa. I Comuni, attraverso la loro adesione e il coinvolgimento delle rispettive comunità, possono apportare consumi, impianti, conoscenza del territorio e capacità di partecipazione. Sono contributi che danno valore alla rete e possono generare ricadute economiche e sociali significative.

Maggiore energia condivisa, benefici per produttori e consumatori e risorse da destinare a iniziative sociali locali costituiscono gli obiettivi concreti del percorso. Lo studio dei dati consentirà di quantificarne le potenzialità, mentre la collaborazione tra amministrazioni e partner potrà sostenerne l’attuazione.

La richiesta del presidente Pes di informare il territorio risponde proprio a questa esigenza: rendere visibile il lavoro compiuto e coinvolgere cittadini, imprese e realtà associative in un progetto al quale possono contribuire direttamente.

Guilcer, Barigadu e Mandrolisai hanno l’opportunità di rafforzare una rete energetica che già esiste, che non è un sogno, ma già realtà, valorizzando le risorse e la partecipazione dei territori. È questo il senso della scelta emersa dall’incontro: unire le forze per trasformare la transizione energetica in benefici tangibili per le comunità. Non solo L’Unione del Guilcer, ma una collaborazione tra diverse Unioni dei Comuni per superare la frammentazione e abbracciare l’unità e la condivisione di intenti, di obiettivi e dell’enerbia immesa in rete. Un risultato che sfata in un colpo solo l’idea di un popolo sardo scarsamente propenso alla collaborazione, ma proteso invece verso una nuova stagione basata sulla cooperazione e sulla creazione di una fitta rete tra  territori.

Di seguito l’articolo apparso sul sito dell’Unione dei Comuni del Guilcer

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